L’Ashwagandha è nota anche con il nome di Withania somnifera, uva spina velenosa, ginseng indiano o ciliegia d’inverno, ed appartenente alla famiglia delle Solanaceae, è una pianta originaria di India, Nepal, Pakistan, Sri Lanka, Africa settentrionale e ma ora ampiamente coltivata in diverse zone del Mediterraneo. Trova largo uso nella medicina tradizionale ayurvedica come tonico fortificante e rigenerante. 

Conosciuto come rimedio fitoterapico adattogeno in grado di produrre un miglioramento generale delle condizioni fisiche e psichiche ottimizzando così la resistenza dell’organismo nei confronti dei vari stress psicofisici cui è potenzialmente sottoposto ed aiuta inoltre a regolare le funzioni metaboliche e le capacità cognitive.

Utilizzato come antistress naturale utile nel contrastare stati di ansia, nervosismo e depressione, come pure in caso di insonnia, stanchezza e scarsa concentrazione. L’Ashwagandha presenta inoltre interessanti proprietà antinfiammatorie e antidolorifiche  è particolarmente consigliata per essere usata in terapie di diverse patologie: dal mal di schiena, ai dolori articolari e perfino per le malattie da raffreddamento, l’influenza e le ferite infette (in questo caso per applicazioni topiche). 

 L’elevato contenuto di ferro la rende un potenziale supplemento in caso di anemia o carenza.

Questa pianta è un rivitalizzante ma è anche considerata un’importante afrodisiaco naturale che permette di migliorare le prestazioni sessuali rivelandosi un prodigioso alleato capace di contrastare l’impotenza maschile.

Come adattogeno l’ashwagandha è molto utile per chi ha problemi di tiroide. Può dare anche un valido supporto a coloro che sono affetti da tiroidite di Hashimoto e da ipotiroidismo; migliorando le prestazioni e la funzionalità tiroidea, potrebbe non essere indicata in chi soffre di ipertiroidismo.

Se ci si sente particolarmente stressati e si avverte il bisogno di un rimedio naturale per tirarsi su, è ottimale preparare una bevanda a base di ashwagandha. Il suo sapore non è sempre gradito a tutti, dato che tende all’amaro. Ma si risolve aggiungendo un pochino di miele o dolcificante naturale come il Lucuma.

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