DORMIRE BENE?

La fitoterapia ci viene in supporto nel  trattamento delle problematiche legate ad una cattiva qualità del sonno.

Quali piante sono indicate nel  trattamento dell’Insonnia “intermittente o lacunare”? vediamole nel dettaglio:

  • L’escolzia:  le sue parti aeree (stelo, il fiore) contengono alcaloidi (0,5%) che agiscono da un lato sull’attività cardiaca, abbassandone la pressione; dall’altro sul sistema nervoso centrale, riducendo l’attività delle cellule della corteccia cerebrale, in quanto inducono il rilassamento muscolare e stimolano il sonno. Inoltre fitosteroli, carotenoidi e flavonoidi che conferiscono alla pianta proprietà sedative e ipnoinducenti. L’azione della pianta diminuisce il periodo dell’addormentamento e produce il mantenimento di una buona qualità del sonno, lungo tutta la notte evitando risvegli improvvisi. L’impiego dell’escolzia, anche sotto forma di tintura madre, è indicato in caso ansia, stress, disturbi del sonno (insonnia, risvegli notturni), disturbi psicosomatici, irritabilità, flessione dell’umore, dolori di natura psichica, nervosismo.
  • La valeriana: riduce il tempo necessario per addormentarsi e migliora la qualità del sonno, perciò è indicata in tutti i suoi disturbi, insonnia e ansia. Il meccanismo d’azione si deve agli esteri degli acidi valerianici e agli iridoidi, presenti nella radice, che inibiscono l’enzima (acido gamma-aminobutirrico transaminasi) preposto alla degradazione metabolica del neurotrasmettitore gamma-aminobutirrico (GABA). Questo mediatore chimico è responsabile della sensazione di rilassamento e dell’induzione del sonno. Per la presenza di questi principi attivi, la pianta possiede proprietà sedativerilassanti e ipnoinducenti, cioè favorenti il sonno. 
  • Luppolo: è comunemente usato per il suo effetto calmante sul sistema nervoso e per la sua azione sedativa viene impiegato per migliorare il sonno. I fiori secchi possono essere cuciti in un cuscino per aiutare nell‘insonnia. Dal XII secolo è menzionato come “rimedio per la melanconia” per le sue proprietà rilassanti. Queste sue funzioni sono ampiamente giustificate considerando la presenza di  flavonoidi, antociani, proteine, amidi, glucidi, fitosterine, alcool cetilico, acido para-amino-benzoico e fitoestrogeni.

In caso d’insonnia iniziale, possiamo utilizzare piante che conciliano il sonno, favorendo il rilassamento e sono: 

  • La melissa: indicata per la tensione nervosa che colpisce il sistema muscolare. Le foglie della pianta, ricche di olio essenziale, sono calmanti sugli stati d’ansia, e rilassanti per i muscoli. Il suo uso è particolarmente indicato, perciò, in presenza di un quadro d’irritabilità generale, insonnia causata da stanchezza eccessiva, nervosismo, sindrome premestruale, spasmi e tensione muscolare.
  • La passiflora: le sue foglie svolgono un’azione sedativa, e ansiolitica, e fanno della pianta un rimedio estremamente efficace nel combattere l’insonnia, perché stimolano il sonno, senza risvegli notturni, senza produrre senso di intorpidimento mattutino, ed effetti narcotici o assuefazione; in caso di stress, ansia e senso di angoscia; nelle forme di nevrosi isterica, fobica, ossessiva e post traumatica

Altre piante agiscono sul sistema circolatorio abbassando la pressione favorendo il rilassamento generale, non sono quindi consigliate a chi soffre di pressione bassa e sono: 

  • Il biancospino: la vitexina, principio attivo presente nelle foglie e nei fiori, agisce come spasmolitico, sedativo e ansiolitico naturale. Quest’azione sedativa erilassante è utile in caso d’insonnia, soprattutto nei pazienti molto nervosi, nei quali riduce l’emotività, tachicardia, palpitazioni, agitazione, angoscia. 
  • Tiglio: nelle foglie e nei fiori sono presenti flavonoidicumarineolii essenziali, mucillaggini, tannini e zuccheri e sono utilizzate per combattere l’insonnia, tachicardia, nervosismo e mal di testa, dovuto a stati d’ansia e di stress, perché svolgono azione rilassante sul sistema circolatorio, provocando un abbassamento della pressione, ben tollerata in gravidanza, in fase di allattamento e dai bambini.

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